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I CASTELLI
Esistono nel territorio della pianura veronese due tipologie di castelli: medioevali e scaligeri.
I primi, sorti nell' Alto Medioevo come strutture difensive, avevano il compito di proteggere gli abitanti della pianura veronese dalle scorrerie degli Ungari: a Nogara e a Cerea per esempio si costruirono delle fratte o delle primitive strutture di pietra a difesa delle ville che si erano appena create nel X secolo.
Il sistema fortificatorio si sviluppò in maniera consistente allorché gli Scaligeri salirono al potere a Verona dal 1277: si ampliarono le mura cittadine e tutto il territorio venne suddiviso amministrativamente in colonelli e capitaniati, protetti con imponenti opere di fortificazione.
L'opera che più impressionò i contemporanei fu l'edificazione, dal 1345 al 1355 del Serraglio, un sistema di fortificazione che comprendeva, raccordati da un'unica muraglia con vallo alimentato dalle acque del Tione i castelli di Valeggio, Gherla, Villafranca e Nogarole Rocca. Sedici erano i chilometri accertati di cortina muraria intervallata da circa duecento torri; oggi nel territorio il vallo che ci rimane rende l'idea della necessità da parte degli Scaligeri di garantire allo stato veronese un confine sicuro senza un grande dispendio di uomini, occupati all'epoca nell'espansione territoriale della signoria.































