IL MOBILE D'ARTE
Sulla strada provinciale Verona – Rovigo si sviluppa ed espande la cosiddetta zona del “Mobile d'arte” o meglio “dell'Arredo Classico ”. I Comuni particolarmente interessati sono quelli di Erbè, Buttapietra, Isola della Scala, Sorgà, Gazzo Veronese, Nogara, Sanguinetto, Cerea, Bovolone, Concamarise, Salizzole, Oppeano, Roverchiara, Isola Rizza, Ronco all'Adige.
Oggi la produzione si è allargata ed tadattata a tipologie abitative consone alle esigenze residenziali moderne, dai piccoli appartamenti ai grandi alberghi. Oggi alcune botteghe artigiane riproducono mobili in stile classico e su misura, altre praticano il restauro riparando i guasti che il tempo inevitabilmente procura, per salvare e tramandare tante preziose testimonianze della storia.
L'artigianato del mobile d'arte nasce nella frazione di Asparetto di Cerea, verso la metà degli anni venti. Qui il "marangon" Giuseppe Merlin, fu incaricato dall'Ing. Bruno Bresciani di restaurare un antico mobile del '600. In seguito si occupò di "aggiustare" mobili antichi o semplicemente vecchi, talmente vecchi e malridotti da richiedere una quasi completa ricostruzione. L'abilità acquisita nel riprodure fedelmente mobili delle varie epoche, lo portò ben presto a trasformare la propria attività di restauratore di mobili d'arte in quella di costruttore di mobili in stile, spesso utilizzando per questi legnami d'epoca recuperati da mobili di scarso valore ed in disfacimento. Il favore che questi mobili incontrarono sul mercato, fu tale che questa attività divenne dal secondo dopoguerra , principale fattore di sviluppo economico di molti paesi della pianura veronese. A Cerea nell'area espositiva della Perfosfati, un complesso di 36.000 mq. con capannoni in parte in mattoni faccia e in parte a sezione parabolica in cemento armato recentemente ristrutturati si tiene nel mese di settembre la Mostra del Mobile d'Arte e dell'Antiquariato. Lo stesso complesso ospita il Museo Civico Artigianato del Legno .
L'artigianato in stile classico, diventa l'immagine del paese di Bovolone chiamato infatti “Città del mobile classico”. Bovolone, seguendo il filone storico della scuola di artigianato iniziata da William Morris nella seconda metà dell' ottocento, oggi conta oltre seicento imprese artigiane che creano e realizzano, sullo stile classico, il mobile d'arredo per l'esigenza abitativa moderna. Una scuola di ebanisteria fornisce artigiani preparati nel restauro del mobile d'epoca, dal disegno alla costruzione del mobile nuovo in stile, dall'intarsio, all'intaglio, dalla lucidatura alla laccatura. La Scuola è unica nel veneto ed è garanzia di qualità per la preparazione dei futuri ebanisti.
Presso le Cantine del Vescovo, nell'antico maniero dove aveva sede il Vescovo di Verona e che ora è sede Municipale, è stato allestito un Museo chiamato “Percorso degli stili del Mobile” dove è possibile ammirare mobili ripresi dalle forme dal 1400 al 1900 eseguiti con il metodo antico dagli allievi della Scuola di Ebanisteria. L'ufficio Informazioni Turistiche con sede presso Palazzo Salvi, in centro al paese, organizza su richiesta visite guidate a botteghe di restauro, al Museo degli stili del mobile e alle realtà storiche ed architettoniche del paese. Le mostre e le strutture espositive legate al mobile sono aperte anche alla domenica.
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