MUSEI E CASTELLI
La presenza dell'uomo nella pianura veronese è testimoniata a partire dal Neolitico antico (circa 4.500-4.000 a.C.). Colonizzata dai Romani nel I sec. a.C., in epoca imperiale essa vide una profonda trasformazione: lo scavo di fossati e canali condusse alla regolamentazione delle acque, mentre la costruzione di arterie stradali, quali la Via Claudia Augusta Padana e la strada che collegava Mantova ad Este, la posero al centro di traffici commerciali di livello interregionale.
Il dissesto idrografico che si ebbe in seguito alla caduta dell'Impero Romano, favorì nell'Alto Medioevo, durante il periodo longobardo e franco, lo sviluppo di boschi e la nascita di aree paludose.
Oltre a vari insediamenti archeologici all'aperto in corso di scavo (particolarmente importante quello dell'Olmo di Nogara) varie raccolte si vanno organizzando sotto forma di Musei, tra cui da rimarcare:
| MUSEO ARCHEOLOGICO |
| note |
Preziosi reperti di un insediamento Paleoveneto, dell'Età del Bronzo e del Ferro. |
| indirizzo |
piazza Fioroni, 7
villa Parolin Poggiani
37060 Gazzo Veronese (Vr)
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| telefono |
0442-550299 |
| orari |
domenica sempre il mattino;
orario estivo 15.00-19.00 - invernale 14.30-18.30 |
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| MUSEO ARCHEOLOGICO (in allestimento) |
| note |
Reperti che vanno dal periodo dell'età del ferro fino al periodo medievale. |
| indirizzo |
via Roma, 1
ex Chiesa dei frati (cappella di S.Antonio)
37063 Isola della Scala (Vr)
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| telefono |
045 7302553 |
| orari |
Solo previa prenotazione |
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| MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA |
| note |
Attraverso un percorso mirato, il visitatore ha la possibilità di rivivere il modo di vita dei contadini comprendendo anche l'evoluzione di utensili ed attrezzature utilizzate nei fondi agrari. |
| indirizzo |
via Dante, 7/c
Corte Brà dall'Oca
37060 (Sorgà) Bonferraro (Vr)
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| telefono |
045-7320091 |
| orari |
Per info sig. Dino Fontana.
Da aprile ad ottobre III domenica di ogni mese 16-19
Oppure previa prenotazione per gruppi
Visite guidate
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| MUSEO CIVICO |
| note |
Reperti archeologici di provenienza locale. |
| indirizzo |
via Roma
37050 Oppeano (Vr) |
| telefono |
045 7135259 (Resp. Sig. Modena) |
| orari |
Martedì - Giovedì 15.00-18.00 (orario biblioteca) |
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| MUSEO CIVICO |
| note |
Museo dedicato al poeta Lionello Fiumi che vi dimorò per venti anni. |
| indirizzo |
via Vittorio Veneto, 7
villa Pindemonte -
Fiumi (sede del Comune)
37050 Roverchiara (Vr)
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| telefono |
0442-689014 |
| orari |
Su prenotazione |
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| VILLA VECELLI |
| note |
Mostre d'arte. Villa visitabile; affreschi della scuola del Tiepolo. Museo della cartolina e filatelico e ritrovamenti storici ‘600/'700. |
| indirizzo |
Via Caterina Bon Brenzoni, 7
37060
Mozzecane (Vr)
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| telefono |
045 6340799 |
| fax |
045 6340698 |
| sito internet |
www.villavecellicavriani.it |
| e-mail |
info@villavecellicavriani.it |
| orari |
Sabato - domenica 10-18 (fuori dall'orario di visita delle mostre)
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Esistono nel territorio della pianura veronese due tipologie di castelli: medioevali e scaligeri.
I primi, sorti nell' Alto Medioevo come strutture difensive, avevano il compito di proteggere gli abitanti della pianura veronese dalle scorrerie degli Ungari: a Nogara e a Cerea per esempio si costruirono delle fratte o delle primitive strutture di pietra a difesa delle ville che si erano appena create nel X secolo.
Il sistema fortificatorio si sviluppò in maniera consistente allorché gli Scaligeri salirono al potere a Verona dal 1277: si ampliarono le mura cittadine e tutto il territorio venne suddiviso amministrativamente in colonelli e capitaniati, protetti con imponenti opere di fortificazione.
L'opera che più impressionò i contemporanei fu l'edificazione, dal 1345 al 1355 del Serraglio, un sistema di fortificazione che comprendeva, raccordati da un'unica muraglia con vallo alimentato dalle acque del Tione i castelli di Valeggio, Gherla, Villafranca e Nogarole Rocca. Sedici erano i chilometri accertati di cortina muraria intervallata da circa duecento torri; oggi nel territorio il vallo che ci rimane rende l'idea della necessità da parte degli Scaligeri di garantire allo stato veronese un confine sicuro senza un grande dispendio di uomini, occupati all'epoca nell'espansione territoriale della signoria.
All'interno del colonello del Tione, posta a testata meridionale del Serraglio, a Nogarole Rocca si conservano ancora le tracce del castello-recinto con lati di 60 e 80 metri intervallati quasi sicuramente da sei torri. Fu edificato nel X secolo dai Nogarolis, distrutto dai Mantovani nel 1233 e riattato successivamente; dopo il passaggio di proprietà agli Scaligeri, vide la presenza dei Visconti che lo vendettero ai Bevilacqua, adattandolo a corte agricola. La struttura militare è ben evidente nella torre quadrata presso la quale si trova il ponte di accesso, trasformata successivamente in torre colombara.
A Isola della Scala troviamo la Torre scaligera, giunta a noi in buone condizioni; la fortificazione vede una torre ed un rivellino munito di due ponti levatoi, il tutto eretto a guardia di un guado del Tartaro. Le murature sono in corsi di ciottoli alternati ad altri di laterizio; i mattoni costituivano i rinforzi angolari della torre, immorsati a dente di sega col resto della muratura.
Il Castello di Sanguinetto si erge tutt'ora maestoso al centro del paese ed è sede del Municipio. Edificato probabilmente nel XIV secolo, esso venne donato nel 1377 da Antonio e Bartolomeo della Scala a Jacopo dal Verme, condottiero che si era distinto per i servizi resi agli Scaligeri. Esso conserva ancora l'impianto quadrangolare con le torri angolari ed il mastio, oggi ancora d
i proprietà privata. A testimonianza dei rapporti con la Lombardia che i signori ebbero, sono visibili dei motivi decorativi floreali nella ghiera delle monofore nella piazza d'armi e nei beccatelli di coronamento della cornice marcapiano, esempio unico in territorio scaligero. Alla metà del XV secolo il castello passò al Generale di campo Gentile dalla Leonessa, e quindi, per via ereditaria alle figlie che avevano sposato un Lion, un Martinengo ed un Venier.
Il Castello di Salizzole, è costituito da un corpo di fabbrica che connette due torri edificate in periodi diversi: la torre che presenta le merlature angolari, sarebbe stata edificata nel XII- XIII secolo, mentre la massiccia torre, denominata “Turris Magna” e parte dell'edificio ad essa connesso risalirebbero alla fine del XIII – inizi del XIV secolo. Il tutto fa quindi pensare ad una evoluzione da struttura fortificata a residenza.
I MUSEI
Oltre a vari insediamenti archeologici all'aperto in corso di scavo (particolarmente importante quello dell'Olmo di Nogara) varie raccolte si vanno organizzando sotto forma di Musei, tra cui da rimarcare:
A Gazzo Veronese, nella Quattrocentesca villa Parolin Poggiani si trova il Museo Archeologico dove stati raccolti preziosi reperti visibili al pubblico. Le prime testimonianze dell'uomo risalgono al Neolitico, ma grande importanza ebbero certamente gli insediamenti dell'Età del Bronzo e del Ferro. In questi ultimi anni gli scavi condotti hanno permesso di identificare a Gazzo Veronese la presenza di un insediamento Paleoveneto tra i più importanti nell'area di Ponte Nuovo.
Un altro importante Museo archeologico si trova nella ex Chiesa dei frati a Isola della Scala. Il museo ospita reperti che vanno dal periodo dell'età del ferro fino al periodo medievale.
A Bonferraro, presso Corte Brà dall'Oca è stato creato il Museo della Civiltà Contadina; dove attraverso un percorso mirato, il visitatore ha la possibilità di rivivere il modo di vita dei contadini comprendendo anche l'evoluzione di utensili ed attrezzature utilizzate nei fondi agrari. Un analogo museo, di dimensioni più ridotte si trova alla Levà di Gazzo Veronese, presso Corte Lando.
A Roverchiara, nella settecentesca villa Pindemonte – Fiumi che fu dimora di Lionello Fiumi, grande poeta degli inizi del Novecento si può visitare il museo omonimo. Le strutture murarie della Villa, oggi sede comunale, risalgono al XV secolo e furono trasformate dal marchese Pindemonte. L'edificio passò poi per via matrimoniale al poeta Fiumi, il quale lo dotò di decorazioni in stile liberty.
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